Piano 17
Il secondo film dei Manetti brothers
Titolo italia: PIANO 17
Regia: Marco e Antonio Manetti
con: Giampaolo Morelli, Elisabetta Rocchetti, Enrico Silvestrin, Antonio
Iuorio, Massimo Ghini, Giuseppe Soleri.

“Piano 17” è l’opera seconda dei
Manetti Bros. Il film ha vinto, con pieno merito, il premio del pubblico
al Courmayeur Noir in Festival 2005 con ben il 95% delle preferenze. Tre
persone si ritrovano bloccate in un ascensore: costretti in uno spazio
molto piccolo per un’ora, scopriamo le loro storie attraverso flashback
ben studiati. C’è Mancini che, travestito da uomo delle pulizie,
deve posizionare una bomba all’interno dell’ufficio di un
certo Primigi, che ricatta con documenti compromettenti un suo committente;
c’è Violetta, segretaria e amante dello stesso uomo, e infine
Meroni, un impiegato della banca e dipendente di Primigi. All’esterno
dell’edificio i due complici di Mancini, Pittana e Borgia. La tensione
sale quando Mancini capisce che qualcosa nel piano non sta funzionando
ed insieme agli altri due bloccati nell’ascensore dovrà formulare
un piano alternativo per uscire da quella pericolosa situazione: la bomba
è stata innescata e la vicenda si svolge in tempo reale al ritmo
del timer ( chiaro omaggio a “24” il popolare serial americano).
Ben girato, divertente e ricco di tensione Piano17 è davvero un
bel film di genere. L’idea nasce da un incontro tra i Manetti Bros
e Valerio Mastrandrea, che è interprete di un divertentissimo cameo.
L’attore romano racconta di strane urla provenienti dalla stanza
d’albergo a fianco alla sua, sentite la notte precedente. Le urla
erano di Antonino Iuorio, brillante attore napoletano che interpreta Borgia.
In realtà l’attore aveva fatto un incubo, che verrà
poi raccontato dal suo personaggio in una scena del film.
Inizia così la scrittura della sceneggiatura in cui i personaggi
vengono costruiti proprio sugli attori che li avrebbero interpretati:
Enrico Silvestrin, alla conferenza stampa, confessa che spera di non somigliare
affatto a Pittana. In realtà anche Pittana ha un suo perché,
ha una ferita profonda che lo spinge ad architettare il piano17…
Gustosissimo film di genere, in esso si ritrovano anche citazioni fumettistiche
o letterarie : Meroni potrebbe essere un moderno Clark Kent- Superman
così come c’è Mancini un detective psicologo che ricorda
Sherlock Holmes.
Una storia avvincente ben raccontata e con bravissimi attori che non a
caso ha incontrato il favore del pubblico a Courmayeur. (AGATA AMATO)
