WALK THE LINE
Quando l'amore brucia l'anima
Titolo: WALK THE LINE
Regia: James Mangold
Con: Joaquin Phoenix, Reese Witherspoon, Ginnifer Goodwin, Robert Patrick,
Dallas Roberts, Dan John Miller.

“Lui parla per la gente disperata, gente che non
può parlare o che nessuno sta a sentire” James Hetfield –
Metallica. “Non c’è niente di così macho come
la sua voce. Una vera e propria minaccia che non ti aspetteresti da un
ragazzo di 22 annI” Bono – U2. “Lui rappresenta veramente
quello che sono questa terra e questa nazione, ne è il cuore e
l’anima personificati” Bob Dylan.
Parole di elogio e stima per un chitarrista mingherlino nato in Arkansas
nel 1936, un’autentica icona - leggenda della musica: Johnny
Cash. Ed Hollywood, da sempre appassionata di biopic (si ricordi
il recente successo di “Ray”), non poteva lasciarsi scappare
questa ghiotta occasione e così eccola puntare i suoi riflettori
sulle vicende umane - artistiche di questo idolo della musica country:
dalla nascita in una famiglia di contadini alla sua lenta ma inesorabile
ascesa – con annesso periodo di turbolenza autodistruttiva –
che lo vide al fianco di nomi prestigiosi del rock and roll come Elvis
Presley, Jerry Lee Lewis e lasciare un’impronta indelebile con il
suo originalissimo sound martellante ed ipnotico. James Mangold –
regista del film “Quando l’amore brucia l’anima”
– non ha deluso le aspettative: il pubblico americano ha molto amato
la pellicola (appassionandosi soprattutto alla contrastata love story
tra Cash e la cantante June Carter) e l’industria è stata
subito pronta a segnalare il film ai prossimi Oscar che così ha
conquistato ben 5 nomination alle ambite statuette. Meritatissime
quelle per gli interpreti Joaquin Phoenix (un Cash nervoso, fragile e
spontaneo che subito ci conquista) e Reese Witherspoon (una vera e propria
rivelazione) mentre per il resto ci si trova di fronte ad un classico
biopic hollywoodiano peraltro coronato da un happy end che fa felici pubblico
e distribuzione - che vede premiata la pellicola con tanti bei soldini
tonanti - poco però facendoci emozionare e coinvolgere. E soprattutto
poco illuminandoci sulla grandezza e valore di un artista che nel suo
“camminare sulla linea” in pericoloso equilibrio tra genio
e sregolatezza risulta “insipido” e poco glamour ad un pubblico
al di qua dell’Oceano. (TESTO DI CALOGERO MESSINA)
